venerdì, 28 dicembre 2007
11:04

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Sabato 29 Dicembre 2007

Ore 20,00 - Chiesa della Purificazione - Pozzuoli




Flegreando vi invita al "Concerto di Capodanno"
dove sarete trasportati dalle solenni note dell'opera,
dalla seducente emozione dei classici napoletani
dalle frizzanti armonie del musical.
Coci incammineremo insieme verso un nuovo anno.
Il concerto, sarà tenuto da 7 maestri provenienti dai Conservatori di Napoli e Avellino,
di cui 3 pianisti, 3 soprani e 1 tenore.
In un insolito ma suggestivo scenario
Flegreando augurerà a tutti un felice anno nuovo,
ancora alla scoperta dei Campi Flegrei,
ancora insieme!

A partire dalle ore 19.00 sarà possibile visitare la Cripta

Per informazioni
3475450650/3496537921
sabato, 22 dicembre 2007
15:47

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“Grotta della Sibilla”

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Seguendo lo straordinario successo e della sentita risposta del pubblico e delle continue richieste Flegreando  riproprone:



ANTRUM IMMANE

 Drammatizzazione liberamente tratta dal VI Libro dell’Eneide

Mercoledì 26 dicembre,dalle ore 17,00 alle 19,00-  Lago d’Averno- Pozzuoli

“Grotta della Sibilla”
                  con

Stefano Taranto nel ruolo di Enea
Martina Di leva nel ruolo della Sibilla

Regia, adattamenti, traduzioni, musiche e costumi a cura di Flegreando


Appuntamento ore 17,00 all’ingresso della Grotta della Sibilla

Prenotazione obbligatoria, contributo associativo €5,00

L’accesso alla grotta sarà consentito a gruppi di massimo 15 partecipanti

www.flegreando.org   info@flegreando.org   te. 3475450650- 3496537921

domenica, 09 dicembre 2007
18:12

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Il laboratorio “Cantiere flegreo” domenica alle 18,00 al Kestè in via Napoli (Corso Umberto I, 51) a Pozzuoli presenta il libro di Alessandra Galdiero: “Attraverso i miei occhi”. Ed. “Mef – L’autore libri Firenze” (2007).
Due storie apparentemente distanti rievocano le stesse emozioni, riconducono alle stesse immagini, si intrecciano come certe parole ai silenzi, completando il paesaggio. Non è che la vita reale intrisa di poesia e tormenti, di riflessioni e passione, ma è soprattutto il racconto di un amore ambivalente, quello etereo di una figlia verso sua madre, che viene ricordato attraverso la ripetizione di gesti e il desiderio di non perdersi nonostante l’assenza provocata dalla morte, e quello di un’adolescente per un ragazzo che le ha mostrato tutto ciò che spesso non si vede, ma si può percepire e respirare intorno a sé.

Alessandra Galdiero nasce a Napoli nel 1980, si laurea in Scienze Politiche presso l’Orientale con una tesi in Filosofia su Hannah Arendt e le sue riflessioni sulla “banalità del male” e l’annullamento dell’identità umana nei campi di concentramento. Il talento narrativo dell’autrice si fa vivo già in tenerissima età e raggiunge in questo racconto maturità e concretezza. La forza della sua scrittura vibrante e sinuosa, capace di coinvolgere ed emozionare, trascina il lettore in un vortice di passioni che lascia un segno delicato ma incisivo.